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Avventurina processing

Aventurine glass is a particular work invented in Murano in the first half of the seventeenth century (about 1620).

It is a translucent crystalline paste, inside which are scattered straws or copper crystals with shiny metal oxides, which create an effect that imitates that of aventurine quartz.

The procedure provides for the addition, at the end of the merger, and in several stages, of a certain amount of beating of iron, silicon metal or coal, all reducing raw materials.

The metallic copper starts to precipitate, and at the end of a few hours of cooling this separates completely from the base glass, dispersing homogeneously into very small crystals, which in the best cases reach the millimeter in size.

It is therefore the presence of copper deposits that tends to give the materiel a reddish-brown shimmer with golden reflections.

Aventurine is often used as a thick decorative element on flat or hollow surfaces, both in glass objects and as a complement to metalworking (jewels, furnishing elements).

For its metallic sheen, in the past it was nicknamed “stellaria”.

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Lavorazione ad Avventurina

lavorazione ad avventurina

Il vetro con lavorazione ad avventurina è una particolare lavorazione inventata a Murano nella prima metà del XVII secolo (1620 circa).

Si tratta di una pasta cristallina translucida, al cui interno sono immerse pagliuzze o cristalli di rame con ossidi metallici brillanti, che creano un effetto che imita quello del quarzo avventurina.

La procedura prevede l’aggiunta, al termine della fusione, ed in più riprese, di una determinata quantità di battitura di ferro, silicio metallico o carbone, tutte materie prime riducenti. Il rame metallico inizia a precipitare, ed al termine di alcune ore di raffreddamento questo si separa completamente dal vetro di base, disperdendosi in modo omogeneo in minutissimi cristalli, che nei casi migliori raggiungere il millimetro di dimensione. È quindi la presenza di depositi di rame che tende a dare al materiele un luccichio rosso bruno con riflessi dorati.

L’avventurina viene spesso utilizzata come elemento decorativo a grosso spessore su superfici piane o incavate, tanto in oggetti di vetro quanto come complemento della lavorazione dei metalli (gioielli, elementi di arredo). Per la sua lucentezza metallica, in passato venne soprannominata “stellaria”

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Lampworking

By light processing we mean a branch of glass processing carried out by means of a burner, commonly called “torch” in which oxygen and methane gas (but also alternatively also propane) are mixed to obtain a correct combustion so as to obtain a flame quite ” hot “, inside which glass rods (semi-finished) can be melted, (attention melted not dissolved) and the manual skill of the worker will cause those same sticks to become more or less elaborate glass objects.

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Lavorazione a Lume

lavorazione a lume

Per lavorazione a lume si intende un ramo della lavorazione del vetro eseguito tramite un bruciatore, comunemente chiamato “cannello” in cui ossigeno e gas metano (ma in alternativa anche propano) vengono miscelati per ottenere una giusta combustione così da poter ottenere una fiamma abbastanza “calda”, all’interno della quale delle bacchette di vetro (semilavorate) possono essere fuse, (attenzione fuse non sciolte) e l’abilità manuale del lavoratore farà sì che quelle stesse bacchette diventino oggetti in vetro più o meno elaborati.

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Beads

The term conteria dates back to the fifteenth century. It is an industrial processing. First thin monochromatic pipes are produced which are subsequently cut. So many small cylinders are obtained, which are rounded, in the heat of the furnace, inside metal containers in rotary motion. Some beads of conteries have a dimension even less than one millimeter. They are used for embroidery, for making floral arrangements using thin iron wire, for necklaces and for small evening bags. These precious beads, even if shamelessly copied by companies from Eastern Europe and China, can still be found of excellent quality and of certain origin and certified by the firm Costantini Glassbeads in Murano.

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Conteria

conteria

Il termine conteria risale al XV secolo. Si tratta di una lavorazione industriale. Dapprima vengono prodotte delle sottili canne monocromatiche che sono successivamente tagliate. Si ottengono così tanti minuti cilindretti che vengono arrotondati, al calore della fornace, all’interno di contenitori di metallo in movimento rotatorio. Alcune perline di conterie hanno una dimensione addirittura inferiore al millimetro. Sono usate per ricami, per fare composizioni floreali mediante l’uso di sottile filo di ferro, per collane e per piccole borse da sera. Queste preziose perline anche se sfacciatamente copiate da aziende dell’est Europa e dalla Cina si possono trovare ancora di ottima qualità e di origine certa e certificata presso la ditta Costantini Glassbeads a Murano.